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Ciao, mi chiamo Andrea Lavorato, sono un consulente seo specializzato nel dare visibilità ai siti web tramite attivivtà di seo on page ed off page, social ed advertising (campagne PPC).


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Andrea Lavorato

Consulente seo web marketing certified

Come scegliere il nome di un dominio

La scelta del nome del dominio è uno dei passi più delicati in una strategia seo ben strutturata e consta di numerosi variabili che vanno attentamente valutate.

Prima di analizzare le regole che possono portarci alla scelta del dominio corretto vediamo come è strutturato:

Il sistema di risoluzione di un indirizzo IP e viceversa si chiama DNS e serve appunto a risolvere il vostro IP nel nome a dominio scelto; ad esso è collegato tramite un punto un nodo radice  chiamato TLD. In pratica il TLD non è altro che l’estensione del dominio (.it, .com etc…)

Nell’immagine qui sotto vediamo un esempio di un nome a dominio di secondo livello

struttura nome dominio

I sottodomini sono invece nominati di terzo livello come nell’esempio seguente: seo.andrealavorato.it

Puntare sul Brand o sulle Keyword: come scegliere?

Di frequente consulenti seo consigliano ai clienti di prendere domini del tipo www.telai-mountain-bike.it.

A tal proposito voglio ricordare che dal 2012 vi fu un ritocchino all’algoritmo di google chiamato Google EMD Update che andava a penalizzare tutti quei domini a corrispondenza esatta ovvero che riportavano nel naming le parole chiave che l’utente cercava nel motore di ricerca.

Inizialmente sembrava che per l’Italia l’aggiornamento dell’algoritmo non influenzasse il posizionamento sulla serp, nel corso degli anni invece le cose stanno cambiando e questi domini  a corrispondenza esatta (soprattutto se non contengono contenuti di qualità) stanno subendo forti penalizzazioni.

Il mio consiglio è quindi quello di scegliere un nome a dominio brandable che valorizzi il vostro marchio o al limite fare un mix delle due cose come per esempio ha fatto il  Francesco Margherita (consulente seo) col suo blog “seogarden.net“.

Se un brand non l’avete ancora inventatevelo dopodichè concentratevi sui contenuti e su una buona attività di posizionamento.

Riassumiamo i punti salienti nella scelta di un dominio

  1. L’estensione del dominio
    se il vostro mercato è prettamente in Italia e non prevedete la doppia lingua scegliete un .it , se invece il vostro business è rivolto alla spagna (per esempio) prendete il .es. Se è un’organizzazione il .org e così via. Più avanti parleremo anche delle nuove estensioni. Se dovete fare commercio elettronico consiglio il .com (adatto per le attività commerciali e tra i più popolari)
  2. La lunghezza del dominio
    Un dominio troppo lungo è difficile da ricordare anche perchè le vostre pagine non verranno trovate solo con la ricerca organica ma anche con i direct ovvero chi digita il vostro indirizzo direttamente nella barra di ricerca
  3. Facile da ricordare
    Una delle prime cose da considerare è riflettere che il vostro nome a dominio deve essere facilmente comprensibile e soprattutto facile da memorizzare, nomi complessi o troppo articolati saranno difficili da memorizzare
  4. Pensa anche al logo
    se la tua è una nuova attività ricordati che “intorno” al nome del dominio va poi anche costruito un logo che vi rappresenti e che vi accompagnerà per tutta la durata del vostro business, anche questo è un elemento da valutare. La comunicazione a largo raggio dopo la costruzione del sito è vitale, il vostro logo ed i vostri colori serviranno per qualsiasi scelta nella comunicazione del vostro brand
  5. Scelta dell’hosting
    uno dei tanti fattori di ranking nella seo è la velocità di caricamento delle pagine di un sito, i siti lenti vengono penalizzati, quindi scegliete un provider che vi garantisca delle performance elevate nella risposta delle pagine, spesso risparmiare con provider low-level potrebbe penalizzarvi. Un altro fattore legato ai provider è assicurarsi che il vostro dominio risieda su un IP dedicato; Sui provider spesso parcheggiano i vostri domini su IP condivisi (dove risiedono altri siti) e se tra questi ce ne fosse uno o più ritenuti spam, ne risentirebbero a livello di penalizzazione tutti quelli residenti su quell’IP compreso il vostro. Inoltre un IP dedicato offre maggiori performance, ha un costo maggiore ma da un punto di vista seo è la scelta migliore.
  6. Trattini ed altri caratteri o numeri
    Di fatto lato seo il trattino che divide due parole non influisce sugli aspetti seo, anzi google riconosce meglio le due parole (keyword) divise dal trattino ma sono spesso difficili da ricordare e anche se è semplice da scrivere (il tratttino), è comunque un impedimento in più. Molti comprano questi domini perchè magari quelli senza – sono già occupati da qualcun’altro. Stessa cosa (mio parere personale) sono i numeri, io personalmente li sconsiglio sempre per un discorso mnemonico.
  7. Non copiate gli altri
    Evitate di scopiazzare nomi a dominio di vostri competitors invertendo le parole o aggiungendone di nuove o giocando sui plurali o singolari, il vostro brand deve essere unico ed indimenticabile e questo col tempo vi porterà grossi vantaggi
  8. Stato di salute del dominio
    può capitare che vogliate comprare un dominio utilizzato in passato da qualcun’altro e poi scaduto e riacquistabile, in rete ci sono vari tool per verificare se in passato un sito web ha ricevuto penalizzazioni od era un sito spam, in questo caso…lasciate perdere e cambiate scelta. Al contrario se in passato questo dominio (ci sono anche dei tool per vedere i siti in scadenza) aveva ricevuto dei backlinks di qualità e godeva di una buona reputazione allora potrebbe essere una buona scelta acquistarlo. Inoltre l’anzianità di un sito è un fattore di ranking e questo avvalora la scelta di un dominio pre-esistente.
    Vi propongo questo lnk https://mxtoolbox.com/blacklists.aspx dove è possibile vedere se un determinato sito è “coinvolto” in una black list

Cose da NON fare nella scelta di un nome a dominio

Così come vi ho sopracitato alcuni suggerimenti per la scelta di un nome a dominio ve propongo anche qualcuno da non seguire:

  1. Evitare il domain Grabbing ovvero quell’ “usanza” di registrare più nomi a dominio (magari contenenti solo parole chiave) che semplicemente reindirizzano a quello principale. Ha senso solo nel caso in cui (ma senza redirect) per evitare che vostri competitors possano acquistarli successivamente.
  2. Evitare se possibile i domini con estensione .info o .biz i quali, è numericamente dimostrato, sono i siti con il maggior numero di contenuti spam e quindi non visti proprio di buon occhio da google.
  3. Non Registrare un nome a dominio contenente solo parole chiave
  4. Evitare di acquistare un dominio .es (per esempio) inserendovi successivamente contenuti NON in lingua spagnola
  5. Prima di acquistare un dominio consultate https://archive.org/web/ per verificare se in passsato ha “ospitato” contenuti offensivi spam od altro

 

In conclusione prima di lanciarsi nella registrazione di un dominio magari avendo in testa il concetto di Rankability, ovvero l’unione nel nome a dominio del nome del brand + una parola chiave, è sempre meglio rivolgersi ad un consulente seo che questi argomenti li tratta per professione.

In alternativa se proprio non volete investire in questa attività vi elenco un paio di siti che possono aiutarvi nella difficoltosa scelta di un nome a dominio:

  1. https://instantdomainsearch.com/domain/generator/
    Partendo da una parola chiave (o non) vi elenca tutta una serie di domini liberi contenenti quella parola
  2. http://www.nameboy.com
    Un domain generator di vecchia data che vi permette di inserire due parole chiave proponendovi svariate combinazioni e con svariate opzioni aggiuntive.

Non mi resta che augurarvi una buona scelta di dominio ma soprattutto…scrivete contenuti di qualità

Andrea Lavorato

Classe '76, mi racconto

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